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Lo chiamavano Tony Barber
Quando tutto è bianco
Le vie dell'aria
Serie de libros electrónicos30 títulos

Narrativa

Calificación: 4 de 5 estrellas

4/5

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Información sobre esta serie

Juruguasúlas (Boconas o desbocadas)
Una traducción del guaraní al español da cuenta de un exceso; la otra de una falta, pero ambas hablan de la misma: aquella que levanta la voz contra el sometimiento. En Juruguasúlas, las protagonistas hallan su propio modo de decir basta. En cada gesto buscan liberarse o vengar sus vidas. O incomodar.
IdiomaEspañol
Fecha de lanzamiento1 ene 2014
Lo chiamavano Tony Barber
Quando tutto è bianco
Le vie dell'aria

Títulos en esta serie (33)

  • Le vie dell'aria

    1

    Le vie dell'aria
    Le vie dell'aria

    Questo volume raccoglie le filastrocche degli alunni delle classi Quarte e Quinte della scuola Primaria e i racconti dei ragazzi delle classi Prime, Seconde e Terze della scuola Secondaria di Primo grado di Teolo, che hanno voluto cimentarsi nell’arte della scrittura. Il concorso, organizzato dal Comune di Teolo in collaborazione con la casa editrice AssoBook Editore, ha voluto offrire ai bambini e agli adolescenti di Teolo la possibilità di mostrare il proprio talento, di valutare i loro sforzi creativi, di dare un obiettivo concreto alla passione per la lettura, di mettere in pratica ciò che a scuola si studia e s’impara. Sono tutte opportunità che fanno di un concorso letterario come “Le vie dell’aria” una significativa palestra per crescere umanamente e culturalmente.

  • Lo chiamavano Tony Barber

    1

    Lo chiamavano Tony Barber
    Lo chiamavano Tony Barber

    A causa (o grazie?) dei traffici illegali di reperti etruschi rinvenuti nei terreni di famiglia, Antonio Barbieri riesce ad aprire la porta di Cinecittà con in mano il suo sogno: la sceneggiatura di un western a basso costo da girarsi in Italia. Il produttore Dino Marchis, scommette su di lui e produce il film che riscuoterà un grandissimo successo nell’Italia del miracolo economico. È l’inizio degli spaghetti western. Ma non gli basta: Graziella torna sempre alla mente. Si conoscono da bambini e da bambini hanno lo stesso sogno che lei realizzera’ ad Hollywood. Il destino di un uomo e di una donna  che attraversano la storia del cinema italiano e l’evoluzione di un genere diventato oggetto di culto.

  • Quando tutto è bianco

    1

    Quando tutto è bianco
    Quando tutto è bianco

    Michela è una cronistadi un giornale locale e segue immediatamente una soffiata: c'è uno scontro tra mafiosi di famiglie rivali. È notte e piove. Nonostante determinazione e talento da vendere, il suo presente la opprime e cerca a chi dare la colpa. Alfonso Guerra è appena entrato nel giro degli affari e quella sera aspetta segnali di vittoria per l'ennesimo colpo della sua famiglia. Sulla costa continuano gli sbarchi clandestini, tra morti e sopravvissuti sbarca Mosè- come l'avrebbero chiamato- che si fa strada fino alle campagne foggiane. Incontrerà le vite di Michela e di Alfonso e Foggia, città dei venti e dell'assenza. Francesco Annicchiarico Napoli 1980, è la voce italiana di Anna Kantoch, Szczepan Twardoch, MikolajLozinski e molti altri drammaturghi e romanzieri polacchi. Ha cominciato nel 2007 e ancora non vuole smettere. Ha pubblicato diversi racconti, Quando tutto è bianco è il suo primo romanzo

  • I Romanzi di Cesare Pavese: Il carcere - La casa in collina

    1

    I Romanzi di Cesare Pavese: Il carcere - La casa in collina
    I Romanzi di Cesare Pavese: Il carcere - La casa in collina

    La pagina bianca della vita è una metafora che indica la possibilità di iniziare qualcosa completamente nuova e senza alcun preconcetto. Rappresenta un momento di opportunità e libertà in cui siamo liberi di scrivere la nostra storia e prendere decisioni senza essere influenzati dal passato.Ci invita ad esplorare il nostro potenziale e le infinite possibilità che la vita offre, un invito a liberare la nostra creatività e a dare forma ai nostri sogni. Ci invita, inoltre, a scrivere la nostra storia e a prendere decisioni autentiche, senza essere influenzati dal passato. Ma Pavese non riesce a superare il passato. Non schierandosi, mentre il mondo brucia, permane in una situazione d'ignavia e d'isolamento come unica possibilità di sopravvivenza. Si limita a costruire dal'interno il  tipo psicologico dell'ignavo, dell' uomo alla perenne ricerca di un alibi.    In un appunto de Il Mestiere di vivere, che risale al '38, il periodo del Carcere, si legge «Tu non sei nato olimpionico e mai lo sarai, i tuoi sforzi sono inutili... chi ha ceduto una sola volta al tumulto può sempre cedere un'altra... la tua salvezza sta solo nella vigliaccheria... nel ritirarsi nel guscio ... nel non correre il rischio. Ma se il rischio ti cerca?». L'incontro con l'alter ego avviene sulla collina. Sta per finire il secondo conflitto mondiale. Il protagonista è Corrado, un professore che scappa dalle bombe e dalle retate rifugiandosi di sera sulla collina, un rilievo montuoso poco elevato, subito a ridosso del Po. Corrado desidera partecipare alla lotta clandestina, ma il suo animo è  bloccato dalla paura di comprendere, dall'incapacità a comprendere il significato stesso della sua vita e dell’indifferenza che nutre nei confronti della militanza politica. Sul suo rifugio incontra Cate, una vecchia fiamma, ora una ragazza madre con un figlio senza padre. Dino potrebbe essere suo figlio. La giovane donna, generosa e temeraria, lotta con una banda partigiana. Corrado. che stagnava nella solitudine e nell'ignavia, deve fare i conti con il suo alter ego rappresentato da questa donna che affronta la vita con coraggio. Sempre tormentato, torna con Dino nel suo rifugio sicuro sulle Langhe fino a quando i partigiani avanzano favoriti dalla neve invernale. Solo dopo aver assistito alle rappresaglie dei tedeschi e, soprattutto, quando osserva sulla neve i corpi dei cadaveri sconosciuti s'intravede una fioca coscienza di un uomo in cerca di un senso alla propria  esistenza «Ci si sente umiliati perché si capisce che al posto del morto potremmo esserci noi: non ci sarebbe differenza, e se viviamo lo dobbiamo al cadavere imbrattato. Per questo ogni guerra è una guerra civile: ogni caduto somiglia a chi resta, e glie ne chiede ragione».

  • Reno

    1

    Reno
    Reno

    Quando i progetti a lungo desiderati non soddisfano la sua vita come aveva immaginato, Diletta Valli, irrequieta avvocata bolognese, ripiomba in una crisi esistenziale che mette in seria discussione le scelte intraprese.  A farle ulteriormente dubitare della decisione di lasciare la professione legale, sono i coniugi Gamberini che le chiedono di assumere la loro difesa dopo che la figlia è stata ritrovata morta sulle sponde del fiume Reno. Contrariamente alla Procura che inizialmente pensa a un suicidio, Diletta è convinta che la ragazza sia stata uccisa. Guidata dal suo infallibile istinto e supportata dall’esperto, quanto sagace, investigatore privato Cesare Montanari, inizierà a indagare sul caso, andando oltre le proprie competenze e rischiando ben più della sua carriera.  Le indagini la condurranno all’interno di un mondo pieno di bugie e torbidi segreti, in una Bologna ambigua, buia e, a tratti, pericolosa.  A complicare le cose, un rapporto sentimentale sull’orlo di una crisi e un intraprendente ispettore di polizia.

  • Grano: Storie e persone da una guerra vicina

    1

    Grano: Storie e persone da una guerra vicina
    Grano: Storie e persone da una guerra vicina

    Grano è il racconto di un inviato speciale della Rai che, il giorno dell’attacco russo a Kiev, prende il primo volo per Mosca e si ritrova a seguire una guerra che, secondo alcuni analisti, sarebbe dovuta durare poco, ma che finisce per trasformarsi in un lungo conflitto di logoramento che costringe alla fuga e alla sofferenza milioni di ucraini.  Giammarco Sicuro è uno dei pochi giornalisti ad aver vissuto entrambi i fronti: dalla Russia, dove è stato poi evacuato per evitare l’arresto; all’Ucraina, nei territori del Donbass conteso. Grano non è un’analisi geopolitica, ma un lungo e articolato racconto della guerra dal punto di vista di chi la subisce: le persone. I rifugiati in fuga, i bambini terrorizzati nei bunker, gli anziani evacuati in carrozzina sotto le bombe, i ragazzi che si improvvisano soldati. Grano è la “Terra di mezzo” in cui si muove chi consuma la suola delle scarpe, a metà tra reportage e diario di viaggio, senza mai perdere la tenerezza. Un mosaico di storie, di vita dal fronte, uniche e sconosciute; un viaggio attraverso infinite distese di coltivazioni di grano e cereali, trasformate in trincee da chi prova a difendersi dall’invasore.  Prefazione di Nello Scavo.

  • I panni stesi

    1

    I panni stesi
    I panni stesi

    Rosetta è in pensione e ipotizza di realizzare - ora che ha tempo - i piccoli desideri accantonati da una vita, ma sua figlia Agnese, vent’anni di attività come ricercatrice, è rimasta da sola e senza lavoro, così torna a vivere con lei. Qualcosa di inaspettato sconvolge le loro vite: la precocità di una malattia inesorabile sfiorisce ricordi e altera equilibri. Madre e figlia diventano protagoniste di un inaspettato quanto prezioso viaggio nella memoria, dove restituire a ciascuna i ricordi perduti. Rosetta e Agnese permettono al lettore di immergersi in un rapporto madre-figlia fatto di andate e ritorni, contraddizioni e intese, scontri e incontri. I panni stesi è un romanzo sulla potenza del passato e delle relazioni che modellano la nostra identità.  

  • Io, cespuglio

    1

    Io, cespuglio
    Io, cespuglio

    Cecina, anni ‘80. Il Bimbo ha sei anni e un occhio pigro. Vive con la sua strampalata famiglia nel Viale e sta per affrontare, confuso ma pieno di speranza, una nuova vita: la prima elementare. Riuscirà a capire il mondo? E il mondo, riuscirà a capire lui? Troverà un amico? Forse ne saprà di più sull’amore? Una sorprendente autofiction, scritta a quarant’anni di distanza, nella quale sarà difficile, per il lettore, scegliere dove finisce l’umorismo e inizia la poesia.

  • Innamorarsi di nuovo del cibo: Menù rieducativo contro l'arte di sparire

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    Innamorarsi di nuovo del cibo: Menù rieducativo contro l'arte di sparire
    Innamorarsi di nuovo del cibo: Menù rieducativo contro l'arte di sparire

    “Ho iniziato a scrivere questo libro da persona affetta da anoressia nervosa, con alle spalle un passato da anoressica restrittiva e un altalenante percorso di guarigione. L’ho portato a termine in un presente segnato dalla bulimia, ma anche dalla certezza di un futuro sempre meno nebuloso”. È così che Camilla inizia a raccontarsi, offrendo a chiunque soffra di problemi alimentari (e non solo) la sua storia e insieme un’opportunità di guarigione attraverso una raccolta di ricette: per vivere un secondo primo appuntamento con la cucina e non lasciarsi sconfiggere dalla malattia.

  • Essere uomo non vuol dire soltanto fare la pipì in piedi

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    Essere uomo non vuol dire soltanto fare la pipì in piedi
    Essere uomo non vuol dire soltanto fare la pipì in piedi

    Mauro Ferrara è nato a Casoria, il 12 Novembre del 1974 (segnatevi la data perché lui adora ricevere regali). Muratore insieme a suo padre, cameriere, poi operaio in una fabbrica di porcellana dove producevano bambole, rappresentante porta a porta; giovanissimo supera il concorso ed entra nel corpo della Guardia di Finanza e ci resta, ancora oggi, anche se in pensione anticipata. A ventidue anni, scopre di non riuscire a decifrare un numero di targa e si sottopone a una visita oculistica, a cui ne segue un’altra neurologica. Da allora convive con la sclerosi multipla, il cui carattere con gli anni è andato peggiorando; è un matrimonio difficile ma, come per ogni coppia costretta alla convivenza, l’importante è continuare a comunicare

  • Morte inutile di un polpo

    1

    Morte inutile di un polpo
    Morte inutile di un polpo

    Dove c’è qualcuno che va via, c’è sempre qualcuno che resta. A restare, qui, è Lorenzo, insieme a sua figlia di due anni. Questa convivenza squilibrata si circonda di figure che provano a preservare una normalità. Tra tutte, Francesca, ex con la quale Lorenzo si concede da tempo qualche ora piacevole. Non ha l’ufficialità di una compagna, ma nemmeno il ruolo solido e fastidioso di un’amante: Francesca come tanto altro nella vita di Lorenzo, è solo superficiale. La solitudine però evidenzia sempre spazi vuoti, spesso profondi, che non erano stati notati prima. A Lorenzo toccherà occuparsi di questi buchi lasciati da chi non riusciva a restare. Il risultato sarà, in effetti, uno specchio in cui comincerà a vedersi pericolosamente simile a un polpo.

  • Un tempo piccolo: Continuare a essere famiglia con l'Alzheimer precoce

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    Un tempo piccolo: Continuare a essere famiglia con l'Alzheimer precoce
    Un tempo piccolo: Continuare a essere famiglia con l'Alzheimer precoce

    Michela Morutto, 47 anni e Paolo Piccoli, 48, sono una coppia che vive, attualmente, a Concordia Sagittaria, una cittadina di circa undicimila abitanti che fa parte della Città Metropolitana di Venezia. Michela e Paolo hanno due figli: Mattia (10 anni) e Andrea (6 anni). Nel 2014, Paolo inizia un lungo iter diagnostico per comprendere i motivi dei suoi continui malesseri. La sua giovane età porta i medici, un po’ frettolosamente, a diagnosticargli una depressione. Tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017, esami più approfonditi portano alla diagnosi definitiva: Paolo è affetto da una forma di Alzheimer presenile. Da quel momento la sua vita, insieme a quella di tutta la sua famiglia, cambierà per sempre. Michela e Paolo decidono allora di raccontare la loro storia, terribile e umana, unica e universale, perché famiglie come la loro vivono in uno stato di ingiusto isolamento – frutto di pregiudizio, impotenza e incapacità, che annebbiano persone e istituzioni. Questo libro non è un romanzo, né un’opera di fantasia. Anche laddove, per ragioni legate alla privacy, i nomi di terzi fossero stati modificati, nulla viene tolto alla veridicità di quanto raccolto.

  • A spasso con Armstrong

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    A spasso con Armstrong
    A spasso con Armstrong

    Chieri, anni Trenta. Mentre il jazz in Italia è bandito dal regime fascista, un ragazzino di undici anni scopre Louis Armstrong, grazie a un 78 giri che gli regala lo Zio Vicè. È Chichin Tamagnone, che vive con un padre burbero e due zie (una diavolo, l’altra acquasanta) e che di rado usa le parole (convinto che sprecarle lo conduca alla morte), sostituendole involontariamente con suoni nervosi che gli escono dalla bocca: i “tunc”. Tra casa Tamagnone, la Taverna (un Hot Club clandestino torinese gestito dall’anziano Professore e dal siculo Aristide), e la fabbrica tessile Sordero (capitanata dalla spietata Agata), “A spasso con Armstrong”, ispirandosi a fatti realmente accaduti, restituisce al lettore, con una buona dose di ironia e poesia, un romanzo su come si diventa grandi scoprendo cosa ci rende felici.

  • La memorabile difesa di una figlia di buona donna

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    La memorabile difesa di una figlia di buona donna
    La memorabile difesa di una figlia di buona donna

    Diletta Valli è un’avvocatessa solitaria e poco incline alle relazioni sentimentali. Quando alcuni clienti le chiedono di assisterli nel caso mediatico del momento, è impreparata ed impaurita. Come dimostrare che un farmaco venduto in tutto il mondo dalla potente Deutscher Pharma ha come effetto collaterale la sindrome compulsiva al gioco d’azzardo? Nel tortuoso labirinto di indagini volte a trovare le prove che dimostrino che il gambling è un effetto collaterale del farmaco, Diletta incontra Marco Todeschi, un brillante giornalista i cui metodi poco ortodossi uniti alla determinazione dell’avvocatessa, daranno filo da torcere alla casa farmaceutica. Tra i due l’attrazione fisica è inevitabile ma è proprio questa che mina il connubio professionale. Da una parte c’è Diletta e la sua avversione alle relazioni sentimentali, dall’altra Marco che nasconde un segreto per lei troppo ingombrante. Diletta intraprenderà un duplice cammino, professionale e sentimentale, che la costringerà a mettere in discussione tutta la propria vita.

  • Argentina, la passione: Il Paese del calcio, da Maradona a Messi

    1

    Argentina, la passione: Il Paese del calcio, da Maradona a Messi
    Argentina, la passione: Il Paese del calcio, da Maradona a Messi

    «Il calcio è un motivo di orgoglio per un Paese che ha sognato, in un certo momento della sua storia, di diventare una potenza mondiale, ma che si è dovuto poi rassegnare al ruolo di eterna promessa incompiuta», lo scrive Emiliano Guanella in questo suo libro che non parla solo di pallone, anche perché è impossibile parlare di calcio sudamericano senza parlare di altro: di tutto il resto. O, forse, è quasi sempre impossibile parlare di questo sport, illudendosi che sia solo una questione di punti, classifiche, soldi. «Sono così le storie del calcio: risate e pianti, pene ed esaltazioni», scriveva una penna argentina di lusso. Queste pagine raccontano dell’Argentina: di come tutto è nato; della vittoria, a lungo attesa, al mondiale in Qatar. Raccontano di Messi, finalmente completo, che si maradonizza; di Diego che non se ne andrà mai («el fútbol te da revancha»); della Selección e di tutte le storie, piccole e grandi che compongono il mosaico albiceleste di una passione profonda, dando voce anche agli stessi tifosi. Prefazione di Carlo Paris.

  • I romanzi di Cesare Pavese: Paesi tuoi - La spiaggia - Il compagn

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    I romanzi di Cesare Pavese: Paesi tuoi - La spiaggia - Il compagn
    I romanzi di Cesare Pavese: Paesi tuoi - La spiaggia - Il compagn

    Paesi tuoi, il primo romanzo pubblicato da Cesare Pavese nel 1941, è un'opera fondamentale della letteratura italiana avendo contribuito a definire il neorealismo. Con una scrittura essenziale e poetica, Pavese riesce a creare un'atmosfera di sospensione e di attesa che rende il romanzo un'esperienza di lettura intensa e coinvolgente. Tema centrale dell'opera è il conflitto tra il mondo rurale e quello urbano, tra l'istinto e la ragione, tra la passione e la violenza. Infatti, il romanzo, crudo e violento, mette a nudo le contraddizioni della natura umana.  La bestiale violenza della passione di Talino, la violenza del linguaggio quasi  dialettale, i ricorrenti riferimenti che alludono a una trasparente realtà sessuale, l'argomento dell'incesto, materia tabù a quei tempi, suscitarono forti reazioni. Segue La spiaggia, ove il lettore che ha seguito il percorso inverso proposto da Federico Petrarca, può immediatamente riconoscere  numerosi temi della narrativa pavesiana, ovvero l’amicizia, le radici, le descrizioni di paesaggi indimenticabili. Tuttavia manca uno svolgimento coerente ed alcune descrizioni, come quella del paesaggio delle Langhe, sembrano bozzetti descrittivi con accenni impressionistici tanto che lo stesso Pavese, nei suoi Saggi, lo dichiarò "romanzetto": Il compagno è un romanzo sul quale la critica non si è soffermata sufficientemente nonostante sia un capolavoro del neorealismo italiano essendo riuscito l’autore ad esprimere intensamente la sofferenza per il disagio esistenziale di un’epoca, tra la guerra di Spagna e la Seconda guerra Mondiale, quando l’entusiasmo popolare  per il regime fascista inizia a venir meno. La cospirazione politica, il mondo operaio, le aspettative del dopoguerra vengono raccontate senza retorica. Il romanzo è un'importante testimonianza del periodo storico in cui è ambientato.

  • Piccolo inventario dei saluti

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    Piccolo inventario dei saluti
    Piccolo inventario dei saluti

    Agata, giovane madre di Nina, di fronte alla responsabilità del suo nuovo ruolo materno, non ce la fa. Non ha né forze né capacità per occuparsi di quella giovane vita che la reclama. Per lei l’arrivo di Nina è stato soprattutto perdita: della libertà, del sonno, della fame. Del rapporto esclusivo col suo compagno e del poter scegliere cosa fare del suo tempo. Comincia a pensare che debba salvarsi e che per farlo debba correre lontano. Su un post-it giallo scriverà che se n’è andata: l’ha fatto per provare a ricominciare, meglio per lei e meglio per Nina, che non dovrà crescere con una madre buona a nulla. È così che proverà a giustificarsi. Ma la distanza rende più nitidi i contorni delle cose e ridimensiona i timori. Agata così, lontana da tutti, si scopre solo ferita e affaticata da pesi che non aveva mai nominato. Laura, che la ospita in nome di una vecchia amicizia, la convince a scrivere per dare il giusto ordine alle cose e costruire un ponte di carta e parole buono per andare avanti.

  • La libertà ritrovata

    4

    La libertà ritrovata
    La libertà ritrovata

    L’autore, abile con la sua penna a scandagliare l’animo umano, anche in questo nuovo racconto prende spunto dalla triste cronaca quotidiana ma ci dona semi di speranza, per invogliarci a stringerci e scacciare il malaffare, il sopruso, la violenza e la paura, forse per condividere l’ombra della tristezza e il desiderio di attimi d’allegria nella ricerca di un canto corale liberatorio che rallegri il cuore e accenda fiochi bagliori per un futuro migliore. Il romanzo è ambientato nella meravigliosa Puglia tanto cara ad Antonio, un piccolo scrigno di sentimento del tempo nell’evoluzione interiore dell’autore che utilizza i suoi personaggi per interpretare il presente e progettare meglio il futuro. È un autentico spaccato di cronaca quotidiana con un intreccio di sentimenti, emozioni, immagini e personaggi. Compiendo un’operazione ardita di messa a dimora di preziosi insegnamenti di Vita, longevi proprio come…i secolari ulivi della sua amata Puglia, l’autore  attiva connessioni tra eventi e periodi storici, recuperando il profumo stremato della memoria.

  • Las impuras

    58

    Las impuras
    Las impuras

    En Las impuras Miguel de Carrión esboza un cuadro de la vida galante habanera en su tercer lustro de existencia republicana con inferencias que penetran asaz hondamente el substrato de la impresión superficial. Hay atisbos que evocan la Naná de Zola y las Escenas de la vida bohemia de Murger, pero se adivinan las repercusiones de la promiscuidad de los estudiantes con elementos del hampa y la prostitución. En efecto, no cabe duda de que las consecuencias de este temprano contacto con un medio crapuloso, por falta de casas adecuadas o dormitorios universitarios habrían de manifestarse más tarde en esos futuros profesionales llegados del campo. Su prematuro involucramiento en la política, por aquel entonces ya corrompida hasta el tuétano, con ausencia total de un partido sano o de ideología bien definida, debió afectar, asimismo, la mentalidad de aquellos jóvenes, muchos de los cuales estaban llamados a dirigir el país. Una cosa es el ambiente de las grandes ciudades universitarias europeas y muy otra el relajamiento moral que conocían nuestros estudiantes, contaminados del derrotismo oportunista que se había adueñado de sus padres tras la frustración inicial de la república. Como sucede en las novelas de Carlos Loveira y Cabrera, la identidad entre algunos protagonistas y conocidas personalidades reales es claramente perceptible. Entre ellas se destaca la extravagante cortesana Carmela, derrochadora impenitente «que había sido casada y tenía, antes de entrar de lleno en el torbellino de la vida galante, cierto refinamiento de modales y de gustos». Son asimismo significativas estas otras palabras de Carrión: «En La Habana es difícil que una mujer galante pueda vivir de las liberalidades de un solo hombre. Nuestros ricos son tacaños, como si conservaran todavía en esto la tradición de sus venerables antepasados, los tenderos y los almacenistas de tasajo, que a duras penas amasaron sus fortunas. La gran riqueza patrimonial no existe ya, y la de los políticos, enriquecidos por el fraude es demasiado reciente para que pueda pesar en un balance de nuestras costumbres nacionales». Marcelo Pogolotti

  • L'anno dell'alpaca: Viaggio intorno al mondo durante una pandemia

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    L'anno dell'alpaca: Viaggio intorno al mondo durante una pandemia
    L'anno dell'alpaca: Viaggio intorno al mondo durante una pandemia

    L’anno dell’alpaca è il racconto del lungo viaggio di chi si ritrova, suo malgrado, dall’altra parte del pianeta quando l’Organizzazione mondiale della Sanità annuncia l’inizio di una pandemia. Mentre il mondo si chiude in casa, la cronaca personale di Giammarco Sicuro, inviato speciale della redazione Esteri del Tg2, fa conoscere al lettore le realtà e le vicende umane di tre continenti: dal Perù dei primi casi accertati, alla Spagna in lockdown. Dalla Corea del Sud divenuta un modello di gestione del virus, al dramma di Messico e Brasile. L’anno dell’alpaca è, anche, e soprattutto, un diario irripetibile, affidato a un personale filtro dei ricordi, nato dalle necessità e mosso da una passione: raccontare il mondo. È un diario scritto e vissuto in compagnia di due peluche: un alpaca e un lama, che finiranno per trasformarsi in un prezioso, folle e surreale appiglio nei momenti più drammatici e dolorosi, ma anche in quelli, necessari, più spensierati e sorprendenti.

  • Un weekend a Torcello

    Un weekend a Torcello
    Un weekend a Torcello

    Sull’isola di Torcello nella laguna di Venezia, durante un caldo fine settimana di settembre, due coppie di amici si incontrano per raccontarsi e, senza volerlo, mettere a confronto i loro vissuti. Ai due giovani uomini, da poco uniti in matrimonio, animati da una fervida fede in Dio, che li protegge dalle avversità di una vita non priva di amarezze, si affiancano un climatologo affermato e la sua giovane assistente. La copia vive, al contrario, un rapporto fiacco, privo di un sentimento profondo. Le parole sgorgano da ansie e delusioni, che hanno lasciato una forte impronta nei loro cuori: le discriminazioni subite dai gay, l’imminente catastrofe climatica attesa dai due scienziati, il calore di una fede traboccante di speranza di fronte alle ragioni della scienza, fredda e poco attrattiva. Ciò che li accumuna tutti è la sensazione di non essere ascoltati. Il dialogo coraggioso porterà i quattro ad assumere, ciascuno per proprio conto, decisioni chiarificatrici che devieranno il corso apparentemente inevitabile dei loro destini.

  • Ma Eugenio chi è?: Eugène, qui est-cé?

    Ma Eugenio chi è?: Eugène, qui est-cé?
    Ma Eugenio chi è?: Eugène, qui est-cé?

    Sheila Concari racconta la storia di due fratelli: Eugenio e Abele sono nati da padri diversi e una madre pigra e ricca che finge di sapere tutto e trasforma la realtà. Quando la parola non basta arrivano i disegni e quando i sentimenti sono carichi esplodono le 19 tracce musicali: sulla versione digitale abbiamo potuto facilitarvi l'acceso ai brani, sul cartaceo avete un qrcode per collegarvi alla musica ma i disegni sono nelle vostre mani. Buona lettura in doppia lingua (italiano/francese), buona visione e buon ascolto. Sheila Concari raconte l'histoire de deux frères : Eugenio et Abele, nés de pères différents et d'une mère riche et paresseuse qui fait semblant de tout savoir et transforme la réalité. Quand les mots ne suffisent pas, regardez les dessins et quand les sentiments sont chargés, écoutez les 19 pistes musicales : sur l'ebook, nous avons facilité l'accès aux chansons, sur la version papier, vous avez un qrcode pour accéder à la musique, mais les dessins sont entre vos mains. Profitez de la lecture en deux langues (italien/français), regardez et écoutez.

  • Lo specchio delle sue brame

    Lo specchio delle sue brame
    Lo specchio delle sue brame

    Richard e Amanda sono due estranei, quarantenni con una vita tormentata. Lui è un infermiere, non molto socievole, con pochi amici e una compagna di nome Sabrina, madre divorziata. Lei spende le serate tra un locale e l’altro, perdendosi tra drink, droghe e la paura di un corpo che sta invecchiando. I due sono a loro insaputa legati da un passato comune che ha segnato le loro esistenze e che porta il nome di Stephen e da un fatto traumatico mai confessato e dai lati oscuri. Un evento destinato a condizionare, nel corso degli anni, la vita dei protagonisti e a farli incrociare in modo imprevedibile. Un mistero vecchio di vent’anni, un grande burattinaio, un circo itinerante e sullo sfondo il conflitto nei Balcani per riportare a galla un fatto sepolto da tempo che sconvolgerà definitivamente le vite di Amanda e Richard. Il tutto in nome di una semplice ragione: la vendetta.

  • Don Segundo Sombra

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    Don Segundo Sombra
    Don Segundo Sombra

    Entre los tópicos inicialmente esgrimidos contra esta novela está su carácter popular, su respeto casi periodístico por el habla y las costumbres de los gauchos. Sin embargo, desde el principio mismo del texto se percibe que no estamos ante un retrato localista o una exhaltación ingenua de un tipo social. El relato es moderno por su construcción y ritmo, por su tratamiento de los personajes, por la yuxtaposición de las escenas y por su descripción de la «épica» política. Los personajes parecen extrañamente implicados en los conflictos de su tiempo y a la vez distantes, obedeciendo a impulsos interiores que contrastan con una realidad de fondo.

  • Il restauratore di vetri

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    Il restauratore di vetri
    Il restauratore di vetri